Tag Archives: Spiritualità

Appuntamenti, news e proposte di spiritualità

Se non ora quando? Sussidio di preghiera per il mese di dicembre

 

L’Ufficio per la pastorale giovanile della Diocesi di Novara offre a tutti la possibilità di leggere gratuitamente il sussidio per la preghiera quotidiana, quest’anno intitolato “Se non ora quando?”.

Ogni giorno offre una meditazione sul Vangelo, una preghiera e tanti spunti per la riflessione, con un linguaggio semplice, adatto anche ai più giovani.


Il fascicolo di questo mese si può scaricare da questo link


Le informazioni sul progetto del SUSSIDIO DI PREGHIERA della Diocesi di Novara e sulle precedenti edizioni si possono trovare qui.

Lectio Divina dei giovani: il calendario e la proposta del percorso

Lectio Divina 2018 - 2019

E’ pronto il calendario del percorso di Lectio Divina per i giovani con incontri nei sei vicariati della diocesi di Novara.

Il primo vicariato ad iniziare il percorso di Lectio Divina sarà l’Ossola, il 16 novembre a Crodo. Poi Novara – il 22 novembre a Pernate -, la Valsesia ed i Laghi – il 30 novembre a Scopello e Cannobio -, l‘Ovest Ticino – il 18 gennaio a Trecate – e infine l’Aronese – Borgomanerese a Castelletto Ticino il 25 gennaio.

Il tema del percorso – articolato su quattro tappe e che si concluderà il 13 aprile con l’appuntamento diocesano della Veglia delle Palme – è quello dell’anno di Pastorale Giovanile: Cercatori di felicità.


A QUESTA PAGINA TUTTO IL CALENDARIO ED I CONTENUTI DEGLI INCONTRI DELLE LECTIO


Protagonisti degli incontri di Lectio Divina saranno quattro figure evangeliche che accompagneranno i partecipanti all’approfondimento di quattro ambiti di vita, quattro spazi del quotidiano dove riscoprire, attraverso la Parola, la presenza del Signore, indicati ai giovani dal vescovo all termine della Route 2018: Zaccheo, Pietro, Gesù e Maria.

Ecco il calendario dgli incontri di Lectio Divina di tutto l’anno:

I LECTIO

“Gesù alzò lo sguardo” Lc 19, 1-10

16 novembre 2018, a Crodo, alle 20.45 per il Vicariato dell’Ossola
22 novembre 2018, a Pernate alle 20, 45 per il Vicariato di Novara
30 novembre 2018, a Scopello alle 20.45, per il Vicariato della Valsesia
30 novembre 2018, a Cannobio alle 20.45, per il Vicariato dei Laghi
18 gennaio 2019, a Trecate alle 20.45 per il Vicariato dell’Ovest Ticino
25 gennaio 2019, a Castelletto Ticino alle 20.45 per il  Vicariato di Arona – Borgomanero


II LECTIO

“Sarai pescatore di uomini” Lc 5, 1-11

18 gennaio 2019, a Borgosesia alle 20.45, per il Vicariato della Valsesia
26 gennaio 2019, a Preglia alle 20.45, per il Vicariato dell’Ossola
8 febbraio 2019, a Omegna alle 20.45, per il Vicariato dei Laghi
15 febbraio 2019, a Trecate alle 20.45 per il Vicariato dell’Ovest Ticino
21 febbraio 2019, presso il Seminario diocesano alle 20.45, per il Vicariato di Novara
22 febbraio 2019, ad Arona alle 20.45 per il Vicariato di Arona – Borgomanero


III LECTIO

“Egli manifestò la sua gloria” Gv 2, 1-12

15 febbraio 2019, a Romagnano Sesia alle 20.45, per il  Vicariato della Valsesia
15 marzo 2019, a Trecate alle 20.45 per il Vicariato dell’Ovest Ticino
15 marzo 2019, a Ornavasso alle 20.45 per il Vicariato dell’Ossola e dei Laghi
28 marzo 2019, presso la chiesa del Sacro Cuore di Novara alle 20.45 per il Vicariato di Novara
29 marzo 2019, a Borgomanero alle 20.45 per il Vicariato di Arona – Borgomanero


Il 13 aprile Veglia delle Palme – GMG diocesana

 

Quarta domenica di Quaresima, cinque minuti con la Parola

Quaresima

Una piccola Lectio, una proposta per ritagliarsi cinque minuti di preghiera e ascolto della Parola, nella giornata di oggi, quarta domenica di Quaresima.

Perché, scrive in nostro vescovo Franco Giulio «La Parola che ascoltiamo, la meditazione con cui l’accogliamo, la disponibilità con cui plasmiamo il nostro cuore, la preghiera che scaturisce dentro di noi, la risposta che affiora sulle nostre labbra, questo è il percorso con cui ci “lasciamo scegliere” dal Signore».

Il testo è tratto da Ho scelto te sussidio di preghiera della diocesi di Novara, pensato e progettato dall’équipe dell’Ufficio per la Pastorale giovanile

 

Dal Vangelo secondo Giovanni (3, 14-21)

E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio.

E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio.

 

Commento alla Parola

“Chiunque fa il male odia la luce e non viene alla luce” ha detto Gesù a Nicodemo durante un loro colloquio notturno. Nascere è un verbo bellissimo, ma l’espressione “venire alla luce” lo è molto di più: è piena di incanto, di poesia e persino di spiritualità. E non si nasce, non si viene alla luce una volta per tutte, ma continuamente, con le scelte piccole e grandi di ogni giorno, con le quali abbiamo la possibilità di camminare verso la luce.

Il Dio che Gesù presenta a Nicodemo e a ciascuno di noi desidera fortemente la salvezza dell’uomo e, anche in questo caso, non ci si salva una volta per tutte, ma ogni giorno, in ogni momento, vivendo la propria esistenza orientati verso la luce. Ma quale luce? “La luce è venuta nel mondo”: è Gesù, che ci ha rivelato in maniera estremamente concreta lo stile di Dio; è Gesù innalzato sulla croce, che vive fino in fondo, senza mai tirarsi indietro, l’amore per gli uomini e le donne di ogni tempo. E allora, vengo alla luce e mi salvo ogni volta che guardo Gesù crocifisso e capisco che devo cambiare mentalità, devo rinascere, fidandomi di lui. Non è una logica facile da accettare quella della croce: confdiamo nella pazienza di Dio, sia lui a educarci perché sappiamo fare della nostra vita una piccola luce e un dono per gli altri.

 

Preghiera

Ti contemplo, Gesù, inchiodato sulla croce.
Sto in silenzio davanti a te: parla tu al mio cuore!
Dammi una fede grande,
più forte di logiche troppo umane e di ragionamenti complicati.
Dammi una speranza luminosa,
che mi impegni a costruire la mia salvezza.
Dammi una carità coraggiosa,
perché le mie scelte
abbiano il profumo della gratuità e della condivisione.

Sabato 10 marzo, incontro quaresimale per gli insegnanti delle scuole cattoliche

Sarà mons. Claudio Stercal, docente universitario e sacerdote dell’arcidiocesi di Milano, a guidare il ritiro di Quaresima per i docenti delle scuole cattoliche della città di Novara. L’evento formativo-spirituale è fissato per sabato 10 marzo, con inizio alle 9 del mattino nei locali dell’Istituto salesiano san Lorenzo di Novara (Baluardo La Marmora, 14 – 28100 Novara)

Mons. Stercal oltre ad essere docente ordinario di teologia spirituale alla Teologica dell’Italia settentrionale, insegna anche presso la Cattolica di Milano, alla Teologica di Padova e a quella di Lugano.

Ad organizzare il ritiro è l’associazione scuole cattoliche della città unitamente all’ufficio di pastorale giovanile e ufficio scuola della diocesi; è valido come aggiornamento riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, oltre che essere volto all’incontro tra insegnanti delle varie scuole secondo una tradizione iniziata nei primi anni duemila.

«Lavorare in rete porta sempre buoni frutti – spiega Paolo Usellini, vicepresidente dell’associazione – e quello di Quaresima è solo uno dei tanti appuntamenti promossi dal nostro gruppo di lavoro durante un anno scolastico. E’ ancora viva la profonda partecipazione alla celebrazione di imposizione delle Ceneri presieduta dal vescovo alla presenza di più di mille ragazzi che gremivano la basilica».

Terza domenica di Quaresima, cinque minuti con la Parola

Quaresima

Una piccola Lectio, una proposta per ritagliarsi cinque minuti di preghiera e ascolto della Parola, nella giornata di oggi, terza domenica di Quaresima.

Perché, scrive in nostro vescovo Franco Giulio «La Parola che ascoltiamo, la meditazione con cui l’accogliamo, la disponibilità con cui plasmiamo il nostro cuore, la preghiera che scaturisce dentro di noi, la risposta che affiora sulle nostre labbra, questo è il percorso con cui ci “lasciamo scegliere” dal Signore».

Il testo è tratto da Ho scelto te sussidio di preghiera della diocesi di Novara, pensato e progettato dall’équipe dell’Ufficio per la Pastorale giovanile

Dal Vangelo secondo Giovanni (2, 13-25)

Si avvicinava intanto la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori dal tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambia monete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: “Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!”. I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: Lo zelo per la tua casa mi divorerà. Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: “Quale segno ci mostri per fare queste cose?”. Rispose loro Gesù: “Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere”. Gli dissero allora i Giudei: “Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?”. Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù. Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa, molti, vedendo i segni che egli compiva, credettero nel suo nome. Ma lui, Gesù, non si fdava di loro, perché conosceva tutti e non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza sull’uomo. Egli infatti conosceva quello che c’è nell’uomo.

Commento della Parola

Il tempio è il luogo in cui si celebra quell’amore forte e geloso di Jahvè, ma quello che Gesù si trova innanzi è un mercato dove si fa compravendita delle grazie del Signore. La storia d’Israele ha parlato dell’amore gratuito del Padre e ora questo viene travisato attraverso la compravendita: quasi che si possa dare a lui qualcosa in cambio, quasi che si possa comprare la sua tenerezza. Dunque, in gioco ci sono due visioni di Dio opposte: o il “Dio papà” che Gesù annuncia o un “Dio poco raccomandabile”, da tenersi buono e magari comprare. La scelta è chiara e il segno altrettanto: il luogo dove si mostra l’amore di Dio non è un tempio, costruito dalle mani dell’uomo, ma è la persona di Gesù. La sua storia, in quanto si fa permeare e guidare della tenerezza del Padre, diventa la spiegazione più chiara di chi è Dio, fno alla sua morte di croce: un Dio che dice “sì” a noi fno alla fne. E Gesù condivide con noi questo dono e responsabilità: anche la mia storia può essere un rifesso della misericordia di Dio.

Preghiera

Gesù,
il tuo amore forte allontani da me
la tentazione di farmi un Dio da comprare o mercanteggiare.
Padre,
donami di scoprire il tuo volto,
che precede e sopravanza con tenerezza ogni mio passo.
Spirito,
prendi possesso di questa mia vita,
guidala a essere dono per i fratelli.