Author: sturmhoevel

La mia pausa con Te: giovedì 9 maggio Messa per gli Universitari a Novara Sant’Eufemia

messa universitari

L’Ufficio per la Pastorale Giovanile della diocesi di Novara invita gli studenti che frequentano l’Università a partecipare alla Messa per gli universitari, ogni giovedì alle 13.10, presso la chiesa di Sant’Eufemia di Novara. Il prossimo appuntamento è giovedì 9 maggio 2019.

“La mia pausa con TE” è il titolo della proposta settimanale che ha come destinatari i giovani universitari.


IL MANIFESTO


Dopo la Messa, celebrata da sacerdoti della città di Novara, ci saranno uno spazio per l’ascolto e per la confessione e un tempo per la condivisione del pranzo al sacco nei locali dell’oratorio di Sant’Eufemia.

La chiesa di Sant’Eufemia si trova a Novara in via Magnani Ricotti 15. Per informazioni: giovani@diocesinovara.it.

La chiesa di Sant’Eufemia a Novara

Luce nella notte 2018-2019, appuntamento sabato 11 maggio

Luce nella notte è un’occasione per mettere in gioco la propria fede riscoprendo il proprio incontro con il Signore Gesù.

Sabato 11 maggio ad Arona, un gruppo di giovani si preparerà ad accogliere chi vorrà entrare in chiesa per vivere un momento di adorazione Eucaristica. Tutti potranno entrare: chi non partecipa alla vita della comunità, chi vive un cammino di fede, chi, ancora, non ci pensa ma si trova davanti alla chiesa e ha voglia di entrare per fermarsi, anche solo un momento, in preghiera.

Oltre che per tutti coloro che si troveranno nella chiesa di Sant’Anna ad Arona nel pomeriggio di sabato 11 maggio, l’invito è anche per tutti i giovani che desiderano accogliere e partecipare all’appuntamento guidando nella preghiera e invitando ad entrare nella chiesa di Sant’Anna. .
Chi desidera prendere parte all’appuntamento in questa seconda modalità (alle 13.30 all’Oratorio di Arona), preparandosi ad accogliere, possono scrivere a lucenellanottenovara@gmail.com, confermando la propria partecipazione.

Per tutti gli altri, invece, l’appuntamento è ad Arona, davanti alla chiesa di Sant’Anna, sabato 11 maggio 2018 a partire dalle 16.

 

Caffè del Vicariato dei Laghi, appuntamento il 3 maggio con Costanza Miriano

Si conclude con l’incontro del 3 maggio 2019 con Costanza Miriano il ciclo di incontri del Caffè del Vicariato dei Laghi.

Cinque incontri, da novembre a maggio, per parlare di fede, tecnologia, preghiera, migrazioni e famiglia. Con questa formula è tornato per l’anno pastorale 2018-2019 “Il Caffè”, la proposta di incontro e formazione del Vicariato dei Laghi rivolta ai giovani dai 16 anni in su.

Il Caffè del Vicariato nasce nel 2012 come proposta formativa per adolescenti e giovani del territorio, per discutere, riflettere e confrontarsi su argomenti relativi all’ambito sociale, educativo, giovanile e familiare che riguardano da vicino la vita dei ragazzi. Ogni serata sono previsti un’introduzione al tema da parte di un espero, lavori di gruppo e confronto sull’argomento, che permettono ai giovani di rielaborare i contenuti emersi, la formulazione di domande al relatore e un tempo per le risposte e la condivisione. L’incontro si svolge in una sala in cui saranno offerti tisane e caffè per chi ne desidera.

Tutti gli incontri si svolgeranno presso l’Oratorio San Vittore di Intra (VB), in via Rosmini 24, a partire dalle ore 21.00.

 

3 maggio 2019

“La famiglia è superata?”

Con Costanza Miriano

Giornalista, scrittrice e blogger italiana. Laureata in lettere classiche all’Università di Perugia, ha poi studiato giornalismo e si è trasferita a Roma dove ha iniziato a lavorare al Tg3. Ha esordito come scrittrice nel 2011 con “Sposati e sii sottomessa”, una raccolta di lettere alle amiche alle prese con problemi sentimentali e familiari, in cui sostiene la visione cristiana del matrimonio.

 


Scarica la brochure: Brochure Caffè 2018 – 2019

Scarica il Manifesto del Caffè 2018-2019


 

Lunedì dell’Angelo, cinque minuti con la Parola

Una piccola Lectio, una proposta per ritagliarsi cinque minuti di preghiera e ascolto della Parola nella giornata in cui si fa memoria dell’Epifania del Signore. Il testo è tratto da Cercatori di felicità,  sussidio di preghiera della diocesi di Novara, pensato e curato dall’’Ufficio per la Pastorale giovanile.

 

Dal Vangelo secondo Matteo (28,8-15)
Abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annuncio ai suoi discepoli. Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: “Salute a voi!”. Ed esse si avvicinarono, gli abbrac- ciarono i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: “Non temete; andate a annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedran- no”. Mentre esse erano in cammino, ecco, alcune guardie giunsero in città e annunciarono ai capi dei sacerdoti tutto quanto era accaduto. Questi allora si riunirono con gli anziani e, dopo essersi consultati, die- dero una buona somma di denaro ai soldati, dicendo: “Dite così: “I suoi discepoli sono venuti di notte e l’hanno rubato, mentre noi dormiva- mo”. E se mai la cosa venisse all’orecchio del governatore, noi lo per- suaderemo e vi libereremo da ogni preoccupazione”. Quelli presero il denaro e fecero secondo le istruzioni ricevute. Così questo racconto si è divulgato fra i Giudei fino a oggi.

 

Commento

“Non temete”: con queste parole Gesù invita e con- vince le due Marie ad annunciare la Risurrezione ai discepoli. Evidentemente le parole dell’angelo, nella prima parte del capitolo 28, non erano bastate a convincere le donne. Chissà cosa passa in quei momenti nel loro cuore e nella loro mente… Dopo giorni di sofferenza e agonia per la morte di un figlio, di un fratello, di un amico che mi ha salvato la vita, c’è uno spiraglio di buona notizia.
Altro che spiraglio! C’è un sole intero che illumina la notte e dà inizio a un nuovo giorno, una nuova alba. “Mi sarò inventata tutto?”, si sarà chiesta Maria di Magdala; “È stata una visione!”, avrà ribadito l’altra Maria.
Timore, preoccupazione, ansia che tutto questo potesse non essere vero. “Ma se neanche noi siamo certe di ciò che abbiamo visto, chi ci prenderà sul serio?. E poi siamo donne, in questa società valiamo poco, nessuno crederà al sogno di due donne con il cuore in frantumi. Rischiamo una figuraccia”. Proprio quando stiamo per desistere e battere in ritirata appare lui: “Non temete”. “Sono io, il Maestro, Gesù di Nazaret, il Crocifisso”.
Quest’incontro, l’abbraccio, le lacrime, i baci e le carezze rianimano le donne. La relazione con il Risorto abbatte le paure e smuove i piedi. Non riesci più a stare fermo e vai ad annunciare nonostante le difficoltà che continuano a esserci. Ciò che ti spinge è una forza inarrestabile, è una buona notizia che non puoi tenere solo per te.

 

Preghiera

Gesù, Maestro, Risorto,
vienimi incontro nelle mie giornate,
nel mio vissuto quotidiano,
affinché con la potenza della tua Parola
io possa abbattere tutti i muri eretti dalle mie paure, che mi impediscono di trovare la vera via della gioia.
 


“Cercatori di felicità” è il sussidio per la preghiera quotidiana della Diocesi di Novara per l’anno 2018-2019, pensato e curato dall’Ufficio per la Pastorale giovanile.

 

PER INFORMAZIONI: LA PRESENTAZIONE DEL SUSSIDIO

PRENOTAZIONI: giovani@diocesinovara.it

 

Santa Pasqua, cinque minuti con la Parola

Una piccola Lectio, una proposta per ritagliarsi cinque minuti di preghiera e ascolto della Parola nella giornata in cui si fa memoria dell’Epifania del Signore. Il testo è tratto da Cercatori di felicità,  sussidio di preghiera della diocesi di Novara, pensato e curato dall’’Ufficio per la Pastorale giovanile.

 

Dal Vangelo secondo Giovanni (20,1-9)
Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.
Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: “Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!”. Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro.
Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepol- cro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.
Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al se- polcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti

 

Commento

Pasqua di Risurrezione: la solennità più importante di tutta la cristianità. Si celebra l’avvenimento principale della no- stra fede e redenzione.
Mentre ieri la liturgia ha presentato l’apparizione degli angeli alle donne che annunciava la Risurrezione di Gesù, il Vangelo di oggi, invece, si sofferma sull’angosciosa notizia che Maria Maddalena porta agli Apostoli: ”Hanno rubato il corpo di Gesù”.
Pietro e Giovanni vanno al sepolcro per sincerarsi della situazione e, mentre Pietro vede la stessa scena di Giovanni, ma “non crede”, l’altro Apostolo “vede e crede”. Perché questo? Perché la fede non si basa solamente su un’indagine razionale, come se il Signore fosse solo un personaggio della storia o un fenomeno da osservare e analizzare secondo ben precise regole scientifiche; ci vuole certo l’uso corretto e onesto della ragione per accostarsi “all’evento Gesù”, ma non basta, perché tu sei solamente creatura ed è segno di uno smisurato e ingenuo orgoglio pretendere che la creatura comprenda del tutto l’essere e l’agire del suo creatore. Giovanni è il discepolo più vicino a Gesù, colui che “il Maestro amava”, perché è il discepolo che aveva incontrato il Signore aprendo a lui completamente il suo cuore e la sua anima.
Capire Cristo e amarlo vuol dire “incontrarlo” nella propria vita come si incontra e si ama una persona viva e reale (perché lui è vivo e reale) e non “studiarlo”. E lo puoi incontrare soprattutto nella Chiesa che ti parla di lui proclamando la sua Parola e comunicandoti la sua stessa vita nei sacramenti. Sei disposto a fare questo incontro?

 

Preghiera

Pasqua di Risurrezione,
Pasqua di vita e di liberazione,
ma soprattutto di incontro con te, o mio Dio. E ti ritrovo presente nella mia vita
da dove tu non ti sei mai allontanato.
E ti ritrovo compagno del mio cammino
e più ti conosco e più ti amo,
e più ti amo e più mi affiderò a te
perché nel giorno della mia risurrezione possa per l’eternità stare al tuo fianco.

 


 

“Cercatori di felicità” è il sussidio per la preghiera quotidiana della Diocesi di Novara per l’anno 2018-2019, pensato e curato dall’Ufficio per la Pastorale giovanile.

 

PER INFORMAZIONI: LA PRESENTAZIONE DEL SUSSIDIO

PRENOTAZIONI: giovani@diocesinovara.it