Author: andrea79

Previsioni di pioggia: la Veglia delle Palme 2019 si trasferisce a Boca

Le previsioni meteo, che annunciano piogge intense per sabato 13 aprile, hanno costretto gli organizzatori a decidere di trasferire la Veglia delle Palme 2019, inizialmente in programma nella città di Omegna, al Santuario di Boca. L’appuntamento ora è a partire dalle 18, con la celebrazione presieduta da mons. Franco Giulio Brambilla che inizierà alle 20.45.

«Il programma cambia, ma non il cuore della proposta: un momento per i giovani della diocesi di preghiera e riflessione guidato dal vescovo  – dice don Marco Masoni, direttore dell’ufficio di pastorale giovanile -. Vorrei ribadire il nostro grazie alla città e alla parrocchia di Omegna per il lavoro in sinergia che abbiamo fatto in queste settimane. Un grazie che va soprattutto ai giovani dell’oratorio, che anche al Santuario, ci aiuteranno nell’organizzazione vestendo le “pettorine blu” e i volontari della Cittadella Del Gusto, che al termine offriranno un dolce a tutti i partecipanti».

IL NUOVO PROGRAMMA DELLA VEGLIE DELLE PALME 2019

Il programma prenderà il via alle 18 con la tavola rotonda – moderata dal giornalista di Radiocor Il Sole 24 Ore Andrea Fontana –  “Cercatori di felicità”, con ospiti il gesuita Emilio Zanetti e l’atleta paralimpico Daniele Cassioli.

A partire dalle 19 e sino alle 20.30 circa, spazio per le confessioni e l’Adorazione.

Dopo la cena al sacco, la Veglia si aprirà alle 20.45 con l’accoglienza dell’immagine della Madonna del Sangue di Re icona-simbolo del triennio di pastorale giovanile, portata dai ragazzi di Varallo, dove si era tenuta la Veglia 2018.

Educazione digitale: al via il corso on line della Cei e della Cattolica

Scuola, famiglia e comunità ecclesiale di fronte alla sfida educativa che pone la comunicazione digitale. E’ questo il cuore del corso  on- line  “Educazione digitale”, promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana e dal CREMIT (Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media, all’Informazione e alla Tecnologia) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

A questo link, informazioni e le istruzioni per iscriversi

 

Cosa è il corso Educazione digitale

Si tratta di un Massive Online Open Course : un corso on-line aperto a tutti, completamente gratuito, che consente di seguire le lezioni con i tempi e i modi preferiti dopo essersi iscritti alla piattaforma di e-learning.  Il percorso  è composto da 6 moduli, 18 video-lezioni e 18 schede di approfondimento tematico, proposte operative e materiali per l’approfondimento.

Quando si tiene il corso Educazione digitale

Il corso partirà il 28 gennaio con l’avvio delle attività, per consentire di familiarizzare con la piattaforma, già dal 21 gennaio. Si snoderà per 6 settimane, fino a lunedì 4 marzo (con una settimana di recupero da lunedì 11 marzo).

Quali sono i contenuti del corso Educazione digitale

Obiettivo è quello di fornire un approfondimento su nozioni e pratiche digitali. Verranno affrontati lo sviluppo della comunicazione e la mediamorfosi, il ruolo dell’informazione oggi, la questione delle relazioni, dell’identità e della socializzazione in Rete, gli strumenti per un’educazione digitale nei diversi contesti e la presenza della tecnologia nell’azione pastorale (dalla liturgia alla catechesi, ai momenti aggregativi).

A chi si rivolge il corso Educazione digitale

Il corso si rivolge a educatori, animatori, operatori pastorali, genitori, insegnanti, professionisti della comunicazione e  tutti coloro che sono chiamati ad una responsabilità educativa.

Lectio Divina dei giovani: il calendario e la proposta del percorso

Lectio Divina 2018 - 2019

E’ pronto il calendario del percorso di Lectio Divina per i giovani con incontri nei sei vicariati della diocesi di Novara.

Il primo vicariato ad iniziare il percorso di Lectio Divina sarà l’Ossola, il 16 novembre a Crodo. Poi Novara – il 22 novembre a Pernate -, la Valsesia ed i Laghi – il 30 novembre a Scopello e Cannobio -, l‘Ovest Ticino – il 18 gennaio a Trecate – e infine l’Aronese – Borgomanerese a Castelletto Ticino il 25 gennaio.

Il tema del percorso – articolato su quattro tappe e che si concluderà il 13 aprile con l’appuntamento diocesano della Veglia delle Palme – è quello dell’anno di Pastorale Giovanile: Cercatori di felicità.


A QUESTA PAGINA TUTTO IL CALENDARIO ED I CONTENUTI DEGLI INCONTRI DELLE LECTIO


Protagonisti degli incontri di Lectio Divina saranno quattro figure evangeliche che accompagneranno i partecipanti all’approfondimento di quattro ambiti di vita, quattro spazi del quotidiano dove riscoprire, attraverso la Parola, la presenza del Signore, indicati ai giovani dal vescovo all termine della Route 2018: Zaccheo, Pietro, Gesù e Maria.

Ecco il calendario dgli incontri di Lectio Divina di tutto l’anno:

I LECTIO

“Gesù alzò lo sguardo” Lc 19, 1-10

16 novembre 2018, a Crodo, alle 20.45 per il Vicariato dell’Ossola
22 novembre 2018, a Pernate alle 20, 45 per il Vicariato di Novara
30 novembre 2018, a Scopello alle 20.45, per il Vicariato della Valsesia
30 novembre 2018, a Cannobio alle 20.45, per il Vicariato dei Laghi
18 gennaio 2019, a Trecate alle 20.45 per il Vicariato dell’Ovest Ticino
25 gennaio 2019, a Castelletto Ticino alle 20.45 per il  Vicariato di Arona – Borgomanero


II LECTIO

“Sarai pescatore di uomini” Lc 5, 1-11

18 gennaio 2019, a Borgosesia alle 20.45, per il Vicariato della Valsesia
26 gennaio 2019, a Preglia alle 20.45, per il Vicariato dell’Ossola
8 febbraio 2019, a Omegna alle 20.45, per il Vicariato dei Laghi
15 febbraio 2019, a Trecate alle 20.45 per il Vicariato dell’Ovest Ticino
21 febbraio 2019, presso il Seminario diocesano alle 20.45, per il Vicariato di Novara
22 febbraio 2019, ad Arona alle 20.45 per il Vicariato di Arona – Borgomanero


III LECTIO

“Egli manifestò la sua gloria” Gv 2, 1-12

15 febbraio 2019, a Romagnano Sesia alle 20.45, per il  Vicariato della Valsesia
15 marzo 2019, a Trecate alle 20.45 per il Vicariato dell’Ovest Ticino
15 marzo 2019, a Ornavasso alle 20.45 per il Vicariato dell’Ossola e dei Laghi
28 marzo 2019, presso la chiesa del Sacro Cuore di Novara alle 20.45 per il Vicariato di Novara
29 marzo 2019, a Borgomanero alle 20.45 per il Vicariato di Arona – Borgomanero


Il 13 aprile Veglia delle Palme – GMG diocesana

 

«La speranza ci interpella e ci smuove»: il Papa ha aperto il Sinodo dei giovani

Apertura Sinodo dei Giovani

«La speranza ci interpella, ci smuove e rompe il conformismo del si è sempre fatto così e ci chiede di alzarci per guardare direttamente il volto dei giovani e le situazioni in cui si trovano, e che non li lasciamo soli nelle mani di tanti mercanti di morte che opprimono la loro vita e oscurano la loro visione».

Lo ha detto questa mattina Papa Francesco nell’omelia della celebrazione che ha aperto la XXV Assemblea ordinaria del Sinodo dei vescovi, il “Sinodo dei giovani” dedicato a “Giovani fede e discernimento vocazionale”, che proseguirà a Roma sino al 28 ottobre e al quale la nostra diocesi ha dedicato gli ultimi due anni del cammino di pastorale giovanile.

OMELIA DI PAPA FRANCESCO PER L’APERTURA DEL SINODO DEI GIOVANI

«Lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto» (Gv 14,26).

In questo modo così semplice, Gesù offre ai suoi discepoli la garanzia che accompagnerà tutta l’opera missionaria che sarà loro affidata: lo Spirito Santo sarà il primo a custodire e mantenere sempre viva e attuale la memoria del Maestro nel cuore dei discepoli. È Lui a far sì che la ricchezza e bellezza del Vangelo sia fonte di gioia e novità costanti.

All’inizio di questo momento di grazia per tutta la Chiesa, in sintonia con la Parola di Dio, chiediamo con insistenza al Paraclito che ci aiuti a fare memoria e a ravvivare le parole del Signore che facevano ardere il nostro cuore (cfr Lc 24,32). Ardore e passione evangelica che generano l’ardore e la passione per Gesù. Memoria che possa risvegliare e rinnovare in noi la capacità di sognare e sperare. Perché sappiamo che i nostri giovani saranno capaci di profezia e di visione nella misura in cui noi, ormai adulti o anziani, siamo capaci di sognare e così contagiare e condividere i sogni e le speranze che portiamo nel cuore (cfr Gl 3,1).

Che lo Spirito ci dia la grazia di essere Padri sinodali unti col dono dei sogni e della speranza, perché possiamo, a nostra volta, ungere i nostri giovani col dono della profezia e della visione; ci dia la grazia di essere memoria operosa, viva, efficace, che di generazione in generazione non si lascia soffocare e schiacciare dai profeti di calamità e di sventura né dai nostri limiti, errori e peccati, ma è capace di trovare spazi per infiammare il cuore e discernere le vie dello Spirito. È con questo atteggiamento di docile ascolto della voce dello Spirito che siamo convenuti da tutte le parti del mondo. Oggi, per la prima volta, sono qui con noi anche due confratelli Vescovi dalla Cina Continentale. Diamo loro il nostro caloroso benvenuto: la comunione dell’intero Episcopato con il Successore di Pietro è ancora più visibile grazie alla loro presenza.

Unti nella speranza cominciamo un nuovo incontro ecclesiale capace di allargare orizzonti, dilatare il cuore e trasformare quelle strutture che oggi ci paralizzano, ci separano e ci allontanano dai giovani, lasciandoli esposti alle intemperie e orfani di una comunità di fede che li sostenga, di un orizzonte di senso e di vita (cfr Esort. ap. Evangelii gaudium, 49).

La speranza ci interpella, ci smuove e rompe il conformismo del “si è sempre fatto così”, e ci chiede di alzarci per guardare direttamente il volto dei giovani e le situazioni in cui si trovano. La stessa speranza ci chiede di lavorare per rovesciare le situazioni di precarietà, di esclusione e di violenza, alle quali sono esposti i nostri ragazzi.

I giovani, frutto di molte delle decisioni prese nel passato, ci chiamano a farci carico insieme a loro del presente con maggior impegno e a lottare contro ciò che in ogni modo impedisce alla loro vita di svilupparsi con dignità. Essi ci chiedono ed esigono una dedizione creativa, una dinamica intelligente, entusiasta e piena di speranza, e che non li lasciamo soli nelle mani di tanti mercanti di morte che opprimono la loro vita e oscurano la loro visione.

Questa capacità di sognare insieme, che il Signore oggi regala a noi come Chiesa, esige – secondo quanto ci diceva San Paolo nella prima Lettura – di sviluppare tra di noi un atteggiamento ben preciso: «Ciascuno non cerchi l’interesse proprio, ma anche quello degli altri» (Fil 2,4). E nel contempo punta più in alto chiedendo che con umiltà consideriamo gli altri superiori a noi stessi (cfr v. 3). Con questo spirito cercheremo di metterci in ascolto gli uni degli altri per discernere insieme quello che il Signore sta chiedendo alla sua Chiesa. E questo esige da noi che stiamo attenti e badiamo bene che non prevalga la logica dell’autopreservazione e dell’autoreferenzialità, che finisce per far diventare importante ciò che è secondario e secondario ciò che è importante. L’amore per il Vangelo e per il popolo che ci è stato affidato ci chiede di allargare lo sguardo e non perdere di vista la missione alla quale ci chiama per puntare a un bene più grande che gioverà a tutti noi. Senza questo atteggiamento, tutti i nostri sforzi saranno vani.

Il dono dell’ascolto sincero, orante e il più possibile privo di pregiudizi e condizioni ci permetterà di entrare in comunione con le diverse situazioni che vive il Popolo di Dio. Ascoltare Dio, per ascoltare con Lui il grido della gente; ascoltare la gente, per respirare con essa la volontà a cui Dio ci chiama (cfr Discorso nella veglia di preghiera in preparazione al Sinodo sulla famiglia, 4 ottobre 2014).

Questo atteggiamento ci difende dalla tentazione di cadere in posizioni eticistiche o elitarie, come pure dall’attrazione per ideologie astratte che non corrispondono mai alla realtà della nostra gente (cfr J.M. Bergoglio, Meditaciones para religiosos, 45-46).

Fratelli, sorelle, poniamo questo tempo sotto la materna protezione della Vergine Maria. Che lei, donna dell’ascolto e della memoria, ci accompagni a riconoscere le tracce dello Spirito affinché con premura (cfr Lc 1,39), tra i sogni e speranze, accompagniamo e stimoliamo i nostri giovani perché non smettano di profetizzare.

Padri sinodali,

molti di noi eravamo giovani o muovevamo i primi passi nella vita religiosa mentre terminava il Concilio Vaticano II. Ai giovani di allora venne indirizzato l’ultimo messaggio dei Padri conciliari. Ciò che abbiamo ascoltato da giovani ci farà bene ripassarlo di nuovo con il cuore ricordando le parole del poeta: «L’uomo mantenga quello che da bambino ha promesso» (F. Hölderlin).

Così ci parlarono i Padri conciliari:

«La Chiesa, durante quattro anni, ha lavorato per ringiovanire il proprio volto, per meglio corrispondere al disegno del proprio Fondatore, il grande Vivente, il Cristo eternamente giovane. E al termine di questa imponente “revisione di vita”, essa si volge a voi: è per voi giovani, per voi soprattutto, che essa con il suo Concilio ha acceso una luce, quella che rischiara l’avvenire, il vostro avvenire. La Chiesa è desiderosa che la società che voi vi accingete a costruire rispetti la dignità, la libertà, il diritto delle persone: e queste persone siete voi. […] Essa ha fiducia […] che voi saprete affermare la vostra fede nella vita e in quanto dà un senso alla vita: la certezza della esistenza di un Dio giusto e buono.

È a nome di questo Dio e del suo Figlio Gesù che noi vi esortiamo ad ampliare i vostri cuori secondo le dimensioni del mondo, ad intendere l’appello dei vostri fratelli, e a mettere arditamente le vostre giovani energie al loro servizio. Lottate contro ogni egoismo. Rifiutate di dare libero corso agli istinti della violenza e dell’odio, che generano le guerre e il loro triste corteo di miserie. Siate generosi, puri, rispettosi, sinceri. E costruite nell’entusiasmo un mondo migliore di quello attuale!» (Paolo VI, Messaggio ai giovani al termine del Concilio Vaticano II, 8 dicembre 1965).

Padri sinodali, la Chiesa vi guarda con fiducia e amore.

Venerdì 21 a Borgomanero, al via l’anno di pastorale giovanile

Venerdì 21 settembre  alle 20.45 all’Oratorio di Borgomanero si terrà l’incontro di presentazione delle proposte e del cammino di pastorale giovanile per il prossimo anno pastorale.

A questo incontro sono tutti invitati: sacerdoti,  operatori pastorali, religiosi e tutti coloro che sono impegnati nei nostri oratori.

Il cammino prende avvio, come lo scorso anno, dall’esperienza della Route di Briga Novarese e Borgomanero. In quell’occasione il nostro vescovo  invitava a essere “cercatori di felicità” per vivere al meglio il sinodo dei giovani e rielaborarne i contenuti.

Anche per questo nuovo anno verrà messo a disposizione di tutte le parrocchie il sussidio per progettare i cammini ordinari negli oratori. Lo strumento conterrà tutto il materiale della Route e la sintesi dei lavori di gruppo con i riferimenti all’Instrumentum laboris del sinodo dei giovani.

La serata sarà anche l’occasione per rivivere l’esperienza del pellegrinaggio “Sui passi di San Carlo” e l’incontro a Roma con il papa e tutti i giovani italiani.